AUGURI 2011
Auguri è ciò che di più semplice, di più vero, di più grande oggi riusciamo a dire a tutti coloro che incontreremo.
Auguri, oggi sia sulla bocca di tutti una parola capace di diventare impegno, una parola capace di trasformarsi da suono a realtà, capace di creare prima che il sorriso della persona a cui la rivolgeremo, una sfida per noi che la pronunceremo, una sfida che apra il nostro cuore al progetto di bene a cui Dio ci chiama.
Perché tutto questo si avveri la Chiesa oggi ci affianca Maria, la Madre di Dio, Lei che al mondo ha donato il Figlio suo. È proprio in Lei che ciascuno di noi può cogliere la forza di una presenza capace di aprirci alla novità.
È Lei che ci insegna non solo a nascere ma ogni giorno a rinascere accettando la presenza di Gesù nella propria vita come unica novità.
Dinanzi a questa novità, come i pastori, siamo chiamati ad entrare nella novità di quest’anno senza indugio. Se è vero che il nuovo mette sempre un po’ di paura, di ansia, è anche vero che il nuovo supera sempre ogni aspettativa. L’Angelo aveva detto ai pastori “troverete un bambino avvolto in fasce in una mangiatoia”, essi trovarono molto di più: “trovarono Maria, Giuseppe e il Bambino”.
Il Vangelo ci invita ad essere come Maria: a non trarre conclusioni affrettate o dettate dall’impulsività o dall’abitudine.
Fai come Maria: ti è stato donato qualcosa di nuovo…tienilo nel cuore, serbalo, custodiscilo nel tuo cuore…qualcosa avverrà.
Fede è pensare, credere e sentire che tutto ciò che ci succede non è contro di noi ma per noi e allora non lasciarti assalire dalle tue debolezze.
Metti le tue mani nelle mani di Maria, nelle mani di colei che ti ripete che il segreto delle cose belle, delle cose nuove, sta nel cuore…solo li ti accorgerai che il volto di Dio brilla su di te, che Dio ti sorride…che Dio ti invita a fidarti di Lui.
Auguri a te piccolo,
ogni giorno, come i pastori, ci impegneremo a vederti e, dopo averti visto, ci impegneremo a dire a tutti di te cose che dovranno stupire gli altri…ci impegneremo a non misurarti con le tante cose che abbiamo da fare, ma faremo di te quella realtà che ogni giorno è dono di Dio e per questo una realtà che ci impegnerà a glorificare e a lodare Dio, perché “tu sei figlio e in quanto tale sei erede…erede di quel Dio che in ogni uomo ripone la sua stessa vita divina”.
Auguri a te giovane,
lascia che Dio faccia brillare il suo volto sul tuo cuore; i suoi occhi infiammeranno il tuo cuore e allora si che sarai capace di quel passo veloce che ti farà raggiungere le realtà prima con il cuore e poi con i ragionamenti calcolati; diventerai capace di quel protagonismo capace di muovere gli ingranaggi ormai vecchi e arrugginiti dei grandi.
Lascia che sia Dio a spianarti la strada, quella strada sulla quale sarai disposto, per fede, a scommettere in prima persona nella costruzione di un mondo più umano; sarai disposto a investire te stesso per dare a questo mondo la vivacità, la forza di un giovane, perché solo chi è giovane nelle sue parole ha la carica del futuro, dei progetti, della speranza.
Auguri a voi papà e mamma,
guardate ogni giorno a Maria e Giuseppe…la loro capacità di stupire i pastori è stata nel tenere tra le braccia Gesù.
Anche voi sappiate tenere tra le braccia Gesù, solo così sarete capaci di un amore che stupisce; solo così avrete cose interessanti da dire; solo così saprete far fermare l’uomo di oggi per contemplare il vostro amore; solo così i vostri figli avranno la certezza che non farete mancare mai a loro l’amore anche nei momenti più difficili.
Da voi i figli vogliono solo questo…al resto ci pensa Dio.
Auguri a voi nonni,
per ciascuno di noi, voi siete una presenza importante anche se talvolta nei nostri sguardi cogliete l’impressione che siete un peso…no, per noi siete una risorsa.
Siete voi che sapete ancora raccontarci che la bellezza della vita sta nella genuinità delle piccole cose; siete voi a farci trovare in ogni parola lo stupore e la forza per essere nel mondo protagonisti.
Non sia il nostro atteggiamento a ridimensionare in voi la carica di quelle parole cariche di concretezza, dette sempre con il cuore; le vostre parole non siano sbiadite dai verbi al passato ma abbiano dentro la poesia del futuro perché ognuno di noi trovi la forza per diventare protagonista di un mondo nuovo, migliore, di un mondo dove ognuno percepisca di essere unico.
Auguri a te che sei nel dolore perché ti manca una persona cara,
lasciati prendere la mano da Maria…Lei ti condurrà a Dio e, nello sguardo di Dio, troverai il sorriso della persona cara, un sorriso che ti donerà la certezza che la vita in Dio non ha fine e che ogni legame di amore è per sempre.
Nel tuo cuore il tempo diventa eternità e l’eternità diventa comunione…comunione per sempre con la persona cara.
Auguri a te che sei nella sofferenza,
a te l’augurio anzitutto di salute e poi un invito: rendi ogni attimo della tua sofferenza un dono a Dio…si, Lui guarda al tuo dolore…Lui raccoglie e trasforma il tuo dolore in forza per tutti coloro che hanno acquietato e addormentato la loro coscienza nel benessere…quel dolore sia, unito al dolore di Dio, per ciascuno di noi, la consapevolezza che i sogni, i progetti, gli ideali, per avere il marchio dell’eternità devono essere intrisi di sofferenza e sacrificio personale.
Auguri a te mia comunità,
anche a te il Signore dona un anno nuovo…un anno in cui il Signore sicuramente ha riposto cose grandi…non sappiamo se questi sogni continueremo a realizzarli insieme ma di certo sappiamo che nel nostro cuore, ovunque il Signore ci chiamerà a stare, continueremo a tifare gli uni per gli altri, certi che di amore in questi anni il Signore ne ha riversato tanto nel cuore di ognuno e che oramai non abbiamo bisogno di stare negli stessi luoghi per volerci bene, ma che l’amore ha scolpito nel cuore il volto di ognuno, tanto da diventare cari gli uni agli altri.
Auguri e buon anno a tutti…che Dio possa incontrare ogni giorno il volto di ciascun di voi e su di esso possa posare il suo sorriso.
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